[ mercoledì, 29 luglio 2009 ]


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voglia di scrivere, voglia.
Valigia già pronta e finalmente sfortunatemente sola, mi dedico
a un litro di vino (conservato con amore da giugno) da terminare al massimo in mezz'ora
blutengel cannibal e amon amarth in playlist
più un pò di samael

domani ultimo giorno di lavoro della mia vita in quell'ufficio, mi sento Dio, o al suo fianco.

sorrido ma come sempre il perchè lo cerco nel fondo del mio altro mezzo litro, quello non tanto curato,
amo bere sola, dio se me la godo,

attendo le mie belle giornate giù,
poco tossiche,con reflex sempre in mano,
amo giocare con l'obiettivo,whuahhaa!
ok basta,

i forever by your side
fly with me to eternity

non ho regali per nessuno, che disgraziata che sono
solo voglia di  muovermi e bere.


adoro completare i miei iter, ora me la godo.

ciao
.




[ mercoledì, 15 aprile 2009 ]


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Pensare che non le deve pesare, assaporare il gusto delle 24 ore
e lasciarsi andare, solo reagire e agire.
Ingoiare e non rigurgitare.
blablabla the little things you want sono tutte mie ora e le organizzo in una piccola
agendina black e le marchio come spesa già barattata con cannella e zafferano.

Tu mi dai il gusto delle stanze colme di vita
io ti do il sorriso che non ho mai avuto

io mastico le vostre palle amare lavando panni maniacalmente, per le ore di assenza
(chissà chi ci dorme nel mio letto quando non lo custodisco)
voi mescolate panna e radicchio in padelle mai nuove.

Creo vetri in carta grazie ad un freepress e incollo l'anima in un post it da gettar domattina.

dove ho gettato l'ultima me stessa?
sono brava a dimenticare, troppo brava
in fondo era quel che volevo, soffrendo ogni giorno la monotonia del tempo che andava via
nessuna ruga a dimostrarlo, solo caffeLlllatte e one bedroom apartment che non voglio caricare perché
non ricordo la password di myflashetc e non voglio neanche pensarci a ricordarla, oggi.


where the wild roses grow
ti lascio un pezzo di legno da modellare
tu graffialo fino a ridurlo a brandelli.
Till the morning.





[ giovedì, 02 aprile 2009 ]


newborn //

Tremo...
non c'é posto migliore dove tornare a sfogare quella che é l'estasi di quello zero
che ti  entra violento nelle prime ore della notte...
Inconcepibili silenzi, perché reprimerli?

E confrontare quello che é l'oggi...
non sono più una fata, no. la fatina di serie s-z che viveva di se stessa
e nelle sue immagini riflesse..

non sono più neanche adeguata a sogood.....

ma lui si adeguerà alle mie esigenze, come sempre.

tutto pubblico, ma ormai tutto pari a zero, mi ripeto.

Uno sterminio si lancia immacolato nei nuovi giorni senza sfiorare
la pelle, tutto é fuori e va via dal nulla che nulla offre.

E tu, sei un pezzo in terracotta, da decomporre, massacrare,
magicamente rinato mentre gli altri occhi chiusi vivono l'emblema del sonno senza sogno.

Verso la redenzione.



I want you to lead me
take me somewhere
don't want to live
in a dream.
.one more day
.



[ venerdì, 30 maggio 2008 ]


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Non c’è veleno nello stomaco,
non c’è quella che dovrebbe esser la reazione
 

un silenzio nero china mi può solo sporcar le dita
ma del resto non vorrei altro
che parlare fingendo di contar le nuvole

La canzone di pineta e tavolo in pietra, il mare in lontananza
topolino tra le gambe versione estiva, quello che aveva i cruciverba al centro
gli incontri del primo pomeriggio coi “finti” cuginetti

il cambiar della voce negli “uomini” lo notai per la prima volta allora.

adoravo quel tentennare nella voce che diveniva più calda, più bassa.

Adesso no, non lo voglio neppur sentire un tono così, a parte la mia unica impercettibile
inanimata sfera che mi resta nella mente.


Ma potrebbe anche andare a farsi fottere, questa canzone, adesso.


Ora solo camminare e continuare a volgere la testa un pò al cielo,
confondendomi, nascondendomi, lasciando tutto al caso,

come una bambina che se la ride da matti a veder volare il suo rosso palloncino,
per sempre,
lontano dalle sue mani non ancora lavate


.




[ martedì, 29 aprile 2008 ]


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Volta pagina clicca riapri
Le dita vanno sole come bambini ai primi passi disinvolti

 

Ansia e calma
L’importante è cercare ,
Si certo ok i like it

Mi piacerebbe mangiare pezzi di parole in digitale
Quel vecchio pixel taito legends


E poi coltivar

 

-mangrovie,nella vasca bianca ,acquitrino personale dove nascondere fogli
di carta tagliati a stella a otto dieci dodici punte –spigoli lunghi come spine

 
-oleandri da far ingoiare a chi rompe il silenzio del mio trattamento

 
-rose rosse per ricordare che in fondo anch’io sono una “femmina” (odio il termine donna riferito a me medesima)

---

sono Pochissime le mie debolezze ,

There is no other Troy For me to burn  
 

la  Prima è contenuta nell’involucro in budella di qualche sperduta area poco umana
il vuoto di un pianeta sconosciuto

dove

 corri sempre e sai dove poggi i piedi
sicuro,un po’ automa,
ma  libero nella tua monotonia estrema

 
impazzire di felicità sarebbe il massimo
ridere e correre senza la paura di perder fiato
fino a perderci il cervello si


senza nessun comando

 
Mi lasceresti andare?

 

Lasciami andare...

I'd kill a dragon for you
I'll die

 
[..BUT

I will rise

I will return

THE PHOENIX FROM THE FLAME

And you'll see me return ]

 



Being what I am

Una Santa Pianificatrice ( mi vien da ridere) , sempre devota (alla mia causa)

.





[ lunedì, 31 marzo 2008 ]


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Le gesta eroiche,
il voler a ogni costo lasciare il segno.
Ovunque.


anche io da bambina lo facevo ,avevo un metodo un po’ arretrato
ma ci pensavo e facevo quei disegnini tipo la lisca di pesce scolpita sulle pietre in campagna,

ispirazione paleolitica

( forse era in prima elementare ,
e non ero ancora giunta ai miei all’epoca amori: 
l’Egitto e  il rosso porpora dei fenici, ma mica potevo scolpire sfingi tinte col sangue in fondo...)

 

 la campagna
mi da quella sensazione di smarrimento agorafobico
che mi blocca il respiro
(poi basta far tornar la corrente e l’aria ritorna)

 

L’altro giorno ficcai la testa dove non dovevo sola
Il resto lontano oltre 20 metri,

Una serpe nera e grossa
Mi attendeva lì
sicuramente sentiva qualcosa di estraneo
visto la sua quasi calorosa accoglienza

 

Scampato pericolo,col passo indietro e a velocità lentamente crescente,
sono tornata sui miei passi.

 
Ma in quei passi,involontariamente,ho pensato:

 morale della favola

-il giorno in cui non vorrò tornare sui mie passi voglio almeno un minuto per ricordare
i momenti più belli della mia vita,dato che solo noi siamo i protagonisti nella nostra misera vita.

 

-la campagna non è poi tanto bella se non hai una mazza ,
ma siccome a me le mazze  non mi fanno poi tanto  sentir sicura,
cercherò un diversivo

 

-mi piacerebbe poter viver come un dittico.

 

TheMagicMandaricordare...
sempre

togliendo il silenzio
obbligo indiscutibile in questo antro stupido
di insensata scrittura

inutile

e

marcia

.




[ martedì, 18 marzo 2008 ]


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Un fantasma che non vedrai

 

Vorrei imparare a sorridere con  le labbra spalancate
E finire con un grido,
quegli acuti che mi sono sempre mal fuoriusciti dall’ugola

 

E ogni giorno in più
Un altro maledetto

Questa volta è il masochismo

In ogni scelta ogni singolo trillo che vibra nel petto


Mi si contorce forte
Se non fossi stata così masochista cazzo.

 

“se non fai il ritardato,io non faccio la puttana”
diceva un film
Non centra I know it
ma mi fa pensare alla voglia di carezze senza il tocco,
forse la sensazione più bella al mondo
dopo il trasporto (su due piedi) ,il viaggio senza valigia con unghia nere

e calli lungo l’asfalto.

Imparerò a lobotomizzarmi a piccole dosi

.


 




[ venerdì, 07 marzo 2008 ]


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Vorresti essere penombra
Ingoiar sale per sborsar lacrime amare
Lasciar perdere il pensiero
Mandarlo a fottere
Allontanarlo dall’essenza

 


riscaldar un vecchio caffè del mattino
caffè malato , e maledirmi,
intra-f(r)atturarmi-voodoo
annichilire il mio stato ossessivo


e tagliar qualcosa che non sian strati viscerali di coscienza
cantando
we have all the time in the world nothing more nothing less

 

“l’eccesso porta alla sapienza”
L’eccesso di cosa?L’eccesso di coca?
L’eccesso di alcool, di roba
L’eccesso di riflessione
L’eccesso di ossessione?
L’eccesso religioso? Pio ,satanico?

 

È solo un margine.

 

 Quiete
E
Amore
.

 

Andar nuda
Madre Madonna Casta e Selvaggia
Androgina Alcolica
Protetta
il mio scudo shell perso lungo la battaglia
La mia acqua di vita Ophelia nel tondo acquitrino
Venerata di nulla, icona supra mortem et peccatum

 

Ma noi siamo solo carne e devozione,
e mancate vite vissute
che lasciano il posto a strade in pietra non levigata
dove i giardini non posson fiorire
dove peste e acquitrini caini tiranni tramano rovi e spine.

There's a hole in your soul like an animal
..Close your eyes, pay the price for your paradise
Devils feed on the seeds that are sown

.

 




[ domenica, 24 febbraio 2008 ]


//


Non lasciarsi completare,

 l’errorepiùgrande

 

e oggi

questo

strafottuttissimo

NickNoName

presente


lo odio nonostante adori il suo candore a voce bassa

 

ma è inutile parlarne scriverne contemplarne

 

io che parlerò agli specchi
come madama piangente
fingendo di ridere istericamente
respirando forte,più forte
fino a “farle” scoppiare dentro

 

mordo forte la rabbia mastico queste labbra
assemblando i pezzi restanti  non combacianti spingendoli
gli uni con gli altri in una finta cornice che non regge

 

dipingo sogni orientali senza il “critico dell’anima”
cercando senza la soddisfazione del primo mattino
ma fingendo devo raggiungere i secondi


anche se mi ci vorrebbe un po’ di NO2 nel cervello
un turbo che superasse veloce forse anche il concetto di vita stessa

 

lasciando solo il sapore..

 


portando solo io tutto l’aggrovigliarsi di queste matasse multicolor nei palmi

(spine unte di veleno infliggono la loro pena..)

.

non devo accedere al mio set personale di stelle
solo un funereo-quasi-gypsy decadente suono per tutto l'intero giorno

 .


 “what you fear the most, could meet you halfway.”

.




[ domenica, 03 febbraio 2008 ]


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Desideri primaverili bloccati dentro il divano in pelle rugato
Da vene di poca esperienza vissuta tra il deretano e le quattro mura
 
Dimenticare la voglia di novità
Sopprimerla come l’agnellino dell’ infanzia 
Che urla forte e stonato
Prima di finire tra quelli di Dio
Che toglie i peccati del mondo
 
Poi ti obblighi quello che già sai
Manca poco-Manca ancora poco
L’ossessione che non si nota mai
Nascosta dalla benevolenza verso il mondo 
Che t’ha concepito comunque .
 
I've got this light
And the will to show
I will always be better than before
.



[ giovedì, 17 gennaio 2008 ]


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Eravate germogli piccoli fior di Loto
vicini eppur distanti
due steli messi lì
Lasciati crescere insieme
Lasciati a morire
in giorni differenti
cadere fragili al suolo grande madre
signora del buio a venire.

 

Catene d’agonia
Si susseguono per secoli
Ingiustamente
forse no

chissà
se stiamo scontando la nostra pena

 

Poveri umani bastardi
affamati di inutile conoscenza
di mostrare a pezzi quel poco che basta

per un portafoglio pieno
per la passera
per l’Audi A8 coi sedili in pelle
per il mensile triplicato
per quello che va via sempre e comunque
come la puttana con la mano piena del tuo sperma
Ancora caldo
che già getta via le mutande per una nuova 50 in arrivo.

 

Siamo bestie egoiste

Pochi sogni
di famigliola felice sul divano a guardar il telequiz della stagione
Con la mano stretta a chi daresti l’anima che a volte
Chissà che fine fa
E la tetta in bocca al pargoletto.

 
Siamo bestie riconosciute
Nel bestiario divino
E un marchio ci pompa dentro
Ogni giorno
rosso vivo
Ricordandoci che un giorno anche noi finiremo
E resterà di noi un piccolo ricordo a breve tempo


(a meno che non siamo stati dei grandi e memorabili ladri o serial killer/il papa inquisitore/

un martire beato futuro santo/
Hitler/il cantante famoso morto suicida o di una partita tagliata male)

 

Bella prospettiva

(direi.)






[ domenica, 06 gennaio 2008 ]


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Reggi i fili per bene
Muovili ancora
Meccanicamente-artigianalmente –intagliami come legno

 

Sono la tua rovina
L’inconscio punge l’anima
Tu sei il mio Aguzzino preferito
Violenza pagana Red Wine e Martell sotto la lingua

 

Stockholm Syndrome

Una delle tante malaugurate carte
Da estrarre ogni giorno per guardare il cielo sino a notte

 

mi pago la vita
con caramelle senza zucchero
che m’avvampano il cuore…


.




[ venerdì, 28 dicembre 2007 ]


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I can see you

When I close my eyes
And in my dreams
You're always there
Darling you remember
The days we would spend
And happy the place
I could take you there




Aveva la Terra Magica nell'iride da anni
delavata in lacrime sapor Extreme di Lancome

Quella d'oriente ai fiori di ciliegio
Quella d'occidente vicina a quel wood di fiabe elfiche
( una  tra i venti impalpabili del fuoco - l'altra sotto lenzuola con macchie passata di mirti)

Alcuni ascoltano il canto della Morte arrivare
altri quello dell'Amore che ti cambia il respiro
altri ancora aspettano un qualcosa per poter barare
ma non si bara mai con  i numeri del proprio traguardo

.



[ martedì, 04 dicembre 2007 ]


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Io Non credo ai mostri in cartapesta

Credo ai demoni col sangue in bocca

 

Coi miei baci ti Curo le ferite aperte

Tu baci le mie lacrime Da Madonnella

e siamo pari.

Sono la tua target girl

E puoi anche sbagliare

Colpisci forte ogni volta

 e più mi piace

Quel velo alla Eros & Thanatos

Che copre un po’ le nostre disgrazie

 

Sbaglia ancora

Affonda il taglio

Come con carne di porco

Al primo macello.

ci nutriamo dei nostri rossastri fluidi

per scandire il tempo

e farne un gran trofeo.

 





[ sabato, 06 ottobre 2007 ]


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Ogni volta come rubare il nettare agli dei delle ceneri

un altro post-mortem da immortalare
lo volevo far davvero
lo voglio far davvero
rubare ai morti il loro volto in bianco e nero
ma quello con un pò di giallo agli orli
come antichi galloni

[o il giallo di tulipani in questa stanza rettangolare
che attende solo il vecchio autunno più di una vendemmiatrice esausta]


  farli tornare in un archivio da aggiornare
in ogni paese in ogni città
in ogni buco silenzioso da poter attraversar e profanare
immacolatamente



deceduti bloccati
quelli che il futuro lo sognavano negli occhi
e ora sono solo un 7 centimetri per 10
e un buco in un cimitero da sfrattare tra massimo un decennio.



Tutto quello che ti fa amare la carne

la voce 
 
mordere forte quel che si può sbranare
come cani senza guinzaglio
e senza remore

perché non si può più aspettare


on air




[ martedì, 07 agosto 2007 ]


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Narcisi e caramelle solo per te

Quando ci sei

Dita di marmellata stesa per bene

Quel millimetro dolce patina del tempo che non torna ancora

 

Doppie punte che si coltivano come la crescita andata alla deriva

 

Ed è tutto così strano

Non voglio vedere

Scrivo solo quel che non so più fare

Senza foia Senza me

 

Se mi tagliassi i capelli ti farei un cesto di vimini pieno di pezzi di me

Costruiscimi a tuo modo toglimi l’irrilevante

E gettalo dalla  scogliera

Affinché nessuno più possa sentire il peso delle imperfezioni

 

Dammi

little pieces of you

My black blood of surprise

La notte guardiamo

i santi come la luna

tu dici che è più bello

e lo sappiamo lo sappiamo già

che la notte è solo tua

e il sole è solo paura di affondar troppo gli occhi nel tuo nero di bellezza

 

non saper fare quel che mai si è saputo fare

esser figli ,pieni di grazia,quasi santi tra gli incensi,grandi amici,

solo il tuo nome è garanzia di salvezza

e chissà se poi salvarsi è la soluzione della mossa per il nostro destino

 

non cambia mai questo brutto mio stile,se stile lo si vuol chiamare,

come un bambino dallo strano lessico che vuol solo imparare a capire il Nuovo e non ci riesce,

se distruggi e ricomponi il contenuto può variare di una piccola percentuale,

di una buona parte di futuri odierni errori

 

occorre solo tagliare.

nell'aria  Morrissey-Angel,Angel,Down we go together.mp3

 




[ lunedì, 27 novembre 2006 ]


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E se la realtà si mescolava con quell'altra realtà
non occorreva il sogno
bastava saper dosare
oro nei denti
sangue tra le dita

ci piace giocare
stanchi.ma in movimento.
sporca la pelle
livido interno

vogliamo solo rischiare

sex in heaven
tough town
a cruel touch
sailors leave
sirens screaming
lap of luxury
a show of violence
take off your mask
lay off my brother
kiss my fist
stop at nothing
..the agony column
don't crowd me
it's time for crime

Do you Love it?
é ora di dei!!


e non era la solita vendetta di gente colta da stupidità accaldata
era pura gioia
puro godere degli occhi

almeno finché quel godere corrispondesse a pura verità

[quando le paure si annullano tra di loro]

Photobucket - Video and Image Hosting 




[ martedì, 03 ottobre 2006 ]


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Aya Sofia
in Istambul
agoraphobia
e lucentezza chiusa

voglia di pietre o meteore da cercare
ma come cani da tartufo

chinati sulla terra

anomalie del futuro
cavalli corrono lungo l'asfalto nero pece

e tu perno di un mondo che un raggio diritto non ha
indietreggi allungando la linea che non c'é

How would I know?
Why should I care?
Please don’t bother trying to find her
She’s not there
She’s not there…
ayasophia

-c'era una canzone che ascoltavo sempre mesi fa
parlava di sorelle che salvano le anime come madonne chinate.dalle lampadine a intermittenza.
in chiese oscure illuminate dagli ori dei mosaici
martoriate da viaggi in treno
e non da varie vie crucis.

diceva che se beveva se stesso per morire
almeno sapeva di spassarsela

aya sophia

il sorteggio della propria madonna
é qualcosa che si sceglie ai dadi

come  fanno gli angeli di metallo
che stringono le lamiere

é questione di sorte e sorteggio

con violini che suonano mancini
stridenti come il frenare prima dell 'ultimo raggio
che linea non ha.

 




[ giovedì, 31 agosto 2006 ]


//

 

Perdita del confine
una volta si cambia
una volta ancora
senza delineamenti
giochi di bambini coi fili
marionette tirate lente poi spinte giù
lasciate muoversi al vento caldo colmo di sabbie non proprie

 

Lui vecchio seduto all’entrata di casa
il giallore di vecchie foto postbelliche

O di dita consumate dalla nicotina

 

Profuma di vecchio jack

 

E la voglia di rinascere
nella mente
il corpo ormai andato

 

Un libro aperto

Polvere

E dondolio di un finto infante

 

Lasciati cullare

Ancora

 

Lungo le strade che non accettano seconda e terza
strade che si lasciano correre

 

Stendersi

Ancora

 

Vuoi chiudere gli occhi

Vuoi chiudere gli occhi

Vuoi chiudere gli occhi

 

Sognando un’altra partita
con chi o cosa
ovunque o qui
ballando la tua danza
facendo la tua mossa

La prossima o l’ultima

Il tempo tiranno

Il tempo magnifico oro lasciato in un fossato

 

In una miniera personale

 

Giocando

La propria torre

O il proprio oblio

 

O il re.

The Chessplayers 




[ domenica, 21 maggio 2006 ]


//

La solita andata
partenza arrivo non si sa mai quando
40 minuti bastano
contiamo i secondi
guardare quello che ruota intorno e ancora intorno
scoprirsi a correre
i miei rewind
e pause
di quelli bruschi da tamponamento

 

I giorni passare sotto e dentro le luci della prima rimonta
il bon-ton di quello basilare non aprire la gambe
lascia la lingua dentro
parla piano
a voce bassa
che piacciono e no

 

Accendere a cazzo il solito zapping
e vedere quel vecchio caro amico che te l’aspettavi “ a casta toia” di miyavi nonricordopiùcomesiscrive con 3 e non dico uno di  video-non dico più videi anche se mi viene-

Su Rai futura eddopostacosa stiamo tutti in senso singolare un po’ chinati o al massimo in senso parallelo strisciante del termine.

 

Le amichette dalla frangetta nera un po’ troppo perfetta per i tuoi gusti le riguardi dopo un po’

E ti trasmettono tanta di quella tristezza che dici ocacchio-io-ora coichicago bulls e il finto orazzo con la lisca di pesce e calzedonia infilati negli stivali a masticare il loro livore contro questo bastardo che è il sistema  -“ci sarà per noi un angolo pulito

in un mondo di mercanti dove il meglio l'ho rubato “

 

e poi aprirlo e trovarlo cambiato e cazzo quanti giri per trovare quel fottuto clic di scrivi su sto cazzo di blog e fanculo il nostro vostro perbenismo ormai in discesa

dopo il bel tempo splinder di quelli dalla bile verde da zona fabbricato

 

la mamma preoccupata dal biancore del viso e quel “hai gli occhi fuori”

se erano dentro sai che bel problema

 

e tutto il resto che cammina
con me no sicuramente
ma l’importante è che cammina

e che non sia un tapirulan di quelli di 3 minuti con media shopping

 

e un vecchio buonasera che l’antenna ha archiviato negli scaffali
di un sognante archivio finto cinematografico comunale nero e pieno di polvere

nero e pieno di polvere.

hans breder

 

-Totentanz is a time-based work which exists outside time.

 Eros and Thanatos are in flirtatious constellation: a tender dance in liminal space.




[ martedì, 11 aprile 2006 ]


//

forti dosi
e
sentimento
un cuore stretto
luccicano come falene
scintille sanguigne di vita
scorrono solo per chi devono.

 

 

___

 

 

E alla fine
lo sparo io o no sto cazzo di jurij
almeno spero io ora al posto di chissà chi o cosa
per un pò

 

 

nutrirsi di profumi di libri ingialliti
violentandoli col mio rosa fucsia evidenziatore perfetto
traccia violenta il foglio e evidenzia scurendo la traccia che lascia

 

 

e non tanto mi garba
quella frase del più niente

 

 


é da

 

 

-piccole haidi  stanche della quotidianità
mi travio l'anima con tagli
oh i miei tagli li vuoi guardare?
sono stata anch'io vittima della bulimia,volevo bucarmi,un tiro ho vicino perfetto lungo,
ma così lungo che non potresticrederci,il fumoche ho é il migliore altro che il tuo ma te lo dico diversamente
imparare a rullare solo per mostrare
la maglia dell'anarchia che attira l'altro o lo stesso sesso
la coscia affusolata dei chili non tanto ben messi,ma cacchio sono una grangnocca
mi curo,faccio la lampada la settima é gratis
mia mamma mi fa le cakes
ne mangio in quantità
ma sò cos'è il sentirsi insoddisfatte
del proprio corpo,capito?losò anch io
come sò tutto il resto e anche di più.
il tuo film preferito,l'ho visto anch io!
quella canzone,stupenda la adoro da anni..
manon ricordo il nome del gruppo!
porca vacca era solo un lapsus,non cado di credibilità,
ora compro i cd giusti così mi preparo
e ti faccio capire i mie gusti non-gusti e non giusti
o al massimo fingo anche a me stessa di adorare quel che adori tu
e mangio un altro mars
ma poi uno yomo leggero che anche se le cosce le adoro
devo pur pensar a quello che piace o no all'Altro.
e così via la piccola haidi dalle gote rosse coperte di fondotinta s'avvia per
i vari sentieri della sua emm vita sociale-

 

 

 

 

 

mi divertono le considerazioni scatenanti
non sò perché ma questo knife party m ha fatto diventare violenta,ma si lo sò
é che la gente é troppo falsa spaccia sentimenti
per l'occasione
-bisogna pur provarci no?chi lascia é perduto..!!-

 

 

sometimes i think i can see right through myself

 

 

there is no fucking you there is only me
there is no fucking you there is only me

6 colpi 

 

 

se si vuol giocare e vincere
occorre conoscere l'arma
ma molta gente adora la cecità

 

 

una sorta di trampolino e giù solo cemento.

 

 

prendere la rincorsa
sarà meno doloroso.

 

 

Le poesie le lascio a chi ama farle leggere e non scriverle

.

bon voyage

.




[ domenica, 26 marzo 2006 ]


//

 

finché non ne puoi più

finché non c'é altro entro la propria linea visiva.

Ingoia quel che puoi

ho guardato , mangiava carne cruda
quasi in estasi
come se  un dio
fosse vitello capretto maiale cavallo

strazia strazia
ingoia ingoia
poi piangi pel criceto morto


almeno la sofferenza

 non la si risparmia MAI.
tutti bravi a soffrir .un applauso per la recita andata a buon fine.
a rubare e non sapere nemmeno cercare
con le proprie mani

quei tanti aghi  nel pagliaio meccanico


Soffrire-é-l'imperativo
per potersi aggiornare

   another smile

.

E d'altra parte

  

   

imparare a voltar le spalle

a lavarsi le mani fino a far  credere

d'aver perso le impronte digitali

.

e riprendere

.




[ lunedì, 13 marzo 2006 ]


//

Lasciai le liste impregnate di inchiostro
sul divano chiaro graffiato da chissà quale gatto
o da  un'unghia piuttosto tagliente

lasciai le liste
scorrere con la tramontana
sperando in un taglio
giusto sul viso
di qualche malcapitato

lasciai
mi dedicai ai ricordi mai accaduti
a quelli
con apocalittiche scene
con la propria Wendy uscendo ad amare.

Giocando vivendo
quell'ultimo unico momento

con l'anima gettata in una discarica di un macello comunale
dove il marcio si forma col sangue piuttosto rappreso
il tanfo e l'anima che danzano una ballata
eternamente macabra
in un cammino bloccato da insetti infoiati .

Lasciando le liste

osservando occhi negli occhi nei propri occhi
scuotendo i timori
fino a farli respirare un pò
e riguardarli poi
negli occhi pieni dei propri occhi specchiati negli stessi.




[ lunedì, 27 febbraio 2006 ]


//


quanto fosse vero o falso
tutto quello
che
le girava in tondo

chiedeva

se ci fosse uno spirito poi
oltre la macchina che era in lei

e quel resto
che suonava
suonava continuava a suonare

poteva bastare
continuare a uccidere i mostri quelli passati
quei mostri così strani dagli occhi invisibili e così trasparenti

o doveva
trovare i mostri dello spirito
per farli entrare in quel limbo
che puoi osservare senza più toccare?

___

come Acido
sulla pelle fresca

o come frescura
____

respirando lostessoveleno
o la stessa aria.




[ giovedì, 16 febbraio 2006 ]


//

certi marchi li porti negli occhi
come quando sognavi di far la maiko
e non perdere mai
il candore della pelle
bianca bianca
un colore letale

chi non sopporta
la sconfitta
impari almeno a crepare

con le proprie mani
solo
con le proprie mani

perché solo con le impronte giuste
diviene Arte
l'annullarsi
o il

Ricrearsi.




[ venerdì, 03 febbraio 2006 ]


//

muove come un carillon
le sue mani
danza in un'aria concentrica

che rigenerarla
può solo
quando il movimento cessa

una teca in cristallo e legno

Your Persian eyes sparkle, your lips, ruby blue,
 never speak a sound

parte da sinistra
lo sguardo
movimento (...in)volontario
come in ogni lettura

Pale angel face, green-eye shadow,
the glitter is outta sight

stringe le braccia
come quel gesto di ghiaccio e fuoco
quando cala il silenzio dopo nessun urlo se non mimato.


per risvegliarsi

con occhi ancora aperti
o nuovamente
desti




[ lunedì, 23 gennaio 2006 ]


//


specchi di tutto e niente
un freddo climatico
un pugno non stretto
un vento ti copre il viso di fili
freddo che ti trasporta
in un non-luogo
dove c'è aria che muove e si muove

camminando

come un percorso
come un lungo percorso
e non serve un signor Start
solo alcuni Pause
e piccoli start per ricominciare
dal centro o dall'angolo
aprendo gli occhi
ai bivi

decidendo

e continuare poi

a camminare.

I don't know what more to ask for
I was given just one wish




[ martedì, 10 gennaio 2006 ]


//

Lasciami qui
Lasciami stare
Lasciami così

"When the dread trumpet sounds, the slumb'ring dust,
Not unattentive to the call, awakes;"

Non dire una parola che
Non sia d'amore
Per me
Per la mia vita che
E' tutto quello che ho



E' tutto quello che io ho e non è ancora
Finita
Finita...

c'é chi cambia la faccia il viso la pelle
chi poi sà unire ogni sfacettatura in un intero
e ti culla e tu non vuoi altro
null'altro
Chi si fa il finto harem
chi invece si crea lo spirito
chi brucia il ricordo
chi ci ride un pò sù anche amaramente
perché é ormai tempo di presente
Chi conserva la sua finta gloria
chi ci calpesta sopra dopo aver riempito la mezza tasca che basta
per brindarci su.


La parodia della sofferenza la lascio a chi ama
esser poi confortato

e
non é ancora
finita




[ venerdì, 30 dicembre 2005 ]


//

un'altra fine

un altro inizio

con la porta aperta in piedi guardinghi

occorre esserlo

 in piedi

e la mia song preferita ultimamente
per il nuovo
urlando al mondo
o festeggiandolo

c'é tanta aria
quando la porta è aperta dinanzi a te
e per te

che ci sia tanta aria
nei vostri angoli o castelli
per il nuovo .

sinceramente
Leanan




[ martedì, 06 dicembre 2005 ]


//

Nessuna sensazione
che si possa
filtrare
blutengel-die with you

...

ma chi vuol morire (in una bara senza velluto rosso)?
far proprio tutto quel che la vita può dare di interessante e costruttivo.
moderare(non cancellare)l'istinto violento.
le discese ripide.

Bright eyes-hit the switch 

 pausa
 silenzi

Questa é la storia
(poche.parole.a.buon..)
prendere o lasciare
one shot one kill

.

voglia di demenza
dottor Satana t'aspetta

Goran Bregovic-in the deathcar

la realtà é che non si smette mai.
di sognare,desiderare,
guardarsi le ossa e godere del risultato
guardare oltre la finestra
e cercare il raggio di sole oltre le nuvole
rompere vetri e affilarli con punte di diamanti
per tutto il resto,per quel che non serve nemmeno,
per quel che non deve entrare.
E poi il mio rain..
bellissimo
e anche se sei triste
o hai qualcosa che ti fa star male
hai sempre un colore da scegliere che ti possa rassicurare

ELECTRELANE- BIRDS

e le mani fredde,la musica,gli spazi aperti,dove il vento ti schiaffeggia
ma l'aria la senti
quell'aria,
proprio quella.

I want to see you
More than anything
Babe I miss you
All day and everyday


nello specchio
quell'acqua così trasparente
ma colma di proprietà

ti ci puoi specchiare,
senza farti male,Mai.

 incalza

It's not that I can't go on without you
Got a lot of things to do
I'm busy, busy all the time
Still I can't stop thinking about you

I can't stop

.




[ MY______knifePARTY ]

vaghiamo tra le tentazioni

[ just me ]


...

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